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Mercato02 ottobre 2026

Prezzi delle case in Italia: crescita più lenta e differenze tra aree

Nel secondo trimestre 2026 i prezzi delle abitazioni sono saliti del 4,0% su base annua, mentre le compravendite sono rimaste quasi stabili. Il dato nazionale nasconde differenze regionali importanti, da considerare prima di confrontare mercati locali.

Il dato più recente

Istat stima che nel secondo trimestre 2026 i prezzi delle abitazioni siano aumentati del 4,0% rispetto allo stesso trimestre del 2025. L’incremento trimestrale è stato dell’1,7%.

La crescita annua ha rallentato dal 5,1% del trimestre precedente. Si tratta di dati preliminari dell’indice dei prezzi delle abitazioni, non di una misura dei prezzi richiesti negli annunci.

Nuovo ed esistente

Nel confronto annuo, i prezzi delle abitazioni nuove sono cresciuti del 5,0%; quelli delle abitazioni esistenti del 3,7%. Entrambi i ritmi sono inferiori a quelli del primo trimestre.

Su base trimestrale, invece, sono saliti sia i prezzi del nuovo (+2,7%) sia quelli dell’esistente (+1,5%). La composizione del mercato e le condizioni del singolo immobile restano decisive per valutare un acquisto.

Le differenze territoriali

Il Centro ha registrato la crescita annua più marcata, pari al 5,1%; seguono Nord-Est (+4,2%) e Nord-Ovest (+3,9%). Sud e Isole hanno segnato +2,6%.

Queste macro-aree non descrivono l’andamento di ogni città o località. Per chi guarda alla Puglia, il dato aggregato del Sud e delle Isole è un contesto, non una stima del valore di una casa in una specifica provincia o comune.

Prezzi e compravendite non raccontano la stessa cosa

Nel secondo trimestre le compravendite residenziali sono aumentate appena dello 0,1% su base annua, secondo i dati OMI citati da Istat: un quadro di sostanziale stabilità degli scambi insieme a prezzi ancora in crescita.

Per un acquirente internazionale, il messaggio pratico è confrontare immobili e microzone, verificare i prezzi effettivi con professionisti locali e non usare una media nazionale come previsione di rendimento o di futura rivendita.

Fontiistat.itbancaditalia.it