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Buying Guide02 ottobre 2026

Prima di firmare in Italia: i controlli documentali da mettere in agenda

Per chi compra dall’estero, una visita non basta a capire se documenti, planimetrie e stato reale dell’immobile coincidono. Ecco come organizzare verifiche catastali e urbanistiche e affrontare il preliminare senza confondere i controlli tecnici con quelli notarili.

Parti dall’identità del proprietario e dell’immobile

Chiedi i documenti che identificano il venditore e il suo titolo di proprietà, poi fai verificare la continuità delle informazioni nei registri immobiliari. L’Agenzia delle Entrate ricorda che il notaio svolge verifiche ipotecarie e catastali prima dell’atto.

Raccogli anche i dati catastali e la planimetria depositata, insieme alla documentazione disponibile sull’immobile. Il catasto è un passaggio importante, ma da solo non sostituisce un esame tecnico della storia edilizia.

Confronta la casa reale con i documenti

Incarica un tecnico abilitato, indipendente dal venditore, di confrontare lo stato dei luoghi con la planimetria e con i titoli e le pratiche edilizie conservati dal Comune. È un controllo particolarmente utile per immobili ristrutturati o ampliati nel tempo.

Il Consiglio Nazionale del Notariato descrive la Relazione Integrata Urbanistica-Catastale come uno strumento facoltativo secondo la normativa vigente, redatto da un tecnico. Non presentarla come un obbligo universale: chiedi al professionista quale verifica sia adatta al caso concreto.

Chiarisci il ruolo dei controlli catastali

L’Agenzia delle Entrate indica che l’atto deve riportare i dati catastali e il riferimento alle planimetrie depositate, oltre alla dichiarazione di conformità catastale prevista dalla legge. Il notaio verifica inoltre la corrispondenza tra intestatari catastali e registri immobiliari.

Questa verifica catastale non equivale automaticamente a una certificazione complessiva della regolarità urbanistica. Se il tecnico rileva differenze, chiedi che siano descritte per iscritto e chiarite prima di impegnarti, con l’assistenza dei professionisti incaricati.

Definisci bene il preliminare e i prossimi passi

Il preliminare dovrebbe identificare chiaramente le parti e l’immobile, il prezzo concordato e la data prevista per il contratto definitivo. Il Notariato spiega inoltre che la trascrizione del preliminare nei Registri Immobiliari può offrire tutela rispetto ad atti successivi sullo stesso immobile.

Prima di firmare o versare somme importanti, concorda con notaio e tecnico quali documenti mancano, chi deve procurarseli e come eventuali criticità incidono sul calendario o sugli accordi. Questa è una guida informativa, non un parere legale o notarile.

Fontiwww1.agenziaentrate.gov.itnotariato.itnotariato.itnotariato.it