Il dato più recente
Il 9 ottobre Istat ha pubblicato i dati sui permessi di costruire del secondo trimestre 2026. Al netto della stagionalità, il numero di abitazioni previste nei nuovi fabbricati residenziali è cresciuto del 3,8% rispetto al trimestre precedente; la superficie utile abitabile è aumentata dell’1,4%.
Nel confronto con il secondo trimestre 2025, il numero di abitazioni autorizzate è salito dell’8,0% e la superficie utile del 7,3%. La stima per il trimestre è di 13.246 abitazioni in nuovi fabbricati residenziali.
Un recupero da leggere con cautela
Istat precisa che il miglioramento trimestrale non è bastato a recuperare i cali registrati nel trimestre precedente. Il segnale è quindi positivo, ma non dimostra da solo che la produzione di nuove abitazioni sia entrata in una fase di crescita stabile.
Inoltre, un permesso autorizza un progetto: non prova che il cantiere sia partito, che l’edificio sia stato completato o che le unità siano già in vendita. Per un acquirente, è un indicatore anticipatore, non una misura dell’offerta pronta all’uso.
Che cosa misura la statistica
L’indagine riguarda nuovi fabbricati e ampliamenti di volume di edifici esistenti. Secondo la nota metodologica di Istat, non include ristrutturazioni senza aumento di volume, frazionamenti, cambi di destinazione d’uso o pratiche di sanatoria.
Di conseguenza, questi numeri non rappresentano tutta l’attività edilizia e non consentono di stimare quante case esistenti siano state riqualificate. È una distinzione importante nei mercati in cui una parte dell’offerta potenziale dipende dal recupero del patrimonio già costruito.
Che cosa significa per chi compra
Il dato è nazionale e non basta per stabilire se un comune o una specifica area, in Puglia o altrove, stia aggiungendo abitazioni in misura sufficiente. Per valutare una località, occorre affiancare la statistica a informazioni locali su cantieri, tempi di consegna, compravendite e immobili effettivamente disponibili.
Per chi confronta una nuova costruzione con una casa da ristrutturare, il permesso non risolve la questione del costo finale né dei tempi. Conviene valutare separatamente prezzo, stato dell’immobile, lavori necessari e documentazione del progetto, facendosi assistere da professionisti prima di assumere impegni.