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Mercato18 ottobre 2026

Quotazioni OMI del primo semestre 2026: i nuovi dati sono online

L’Agenzia delle Entrate ha reso consultabili le quotazioni OMI relative a gennaio-giugno 2026. Ecco come gli acquirenti internazionali possono usarle come riferimento iniziale, senza confonderle con una valutazione della singola casa.

Un nuovo aggiornamento per la ricerca immobiliare

Il 16 ottobre 2026 sono state pubblicate le quotazioni OMI relative al primo semestre dell’anno. I dati, elaborati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, comprendono valori di compravendita e locazione per diverse tipologie immobiliari.

La consultazione consente di selezionare semestre, provincia, comune, zona e destinazione d’uso, anche tramite mappa. Per chi cerca in Puglia o in altre regioni, questo offre un punto di partenza ufficiale per confrontare aree diverse.

Che cosa mostrano — e che cosa no

Le quotazioni sono intervalli al metro quadrato riferiti a zone territoriali e tipologie immobiliari. Sono utili per orientarsi fra aree e per individuare domande da approfondire durante una trattativa.

Non sono però il prezzo esatto di una casa specifica né una promessa sul prezzo futuro. Condizioni, posizione precisa, piano, pertinenze e caratteristiche dell’immobile possono incidere sulla valutazione concreta.

Un metodo pratico per gli acquirenti

Cercate il comune e la zona OMI più vicini all’immobile, quindi selezionate la tipologia e la destinazione appropriate. Confrontate l’intervallo pubblicato con il prezzo richiesto e annotate le differenze da chiarire con l’agente o con un professionista locale.

Per una casa rurale, un’abitazione da ristrutturare o una proprietà con dependance, verificate con attenzione che la categoria OMI scelta sia davvero comparabile. Una zona ampia o una tipologia diversa può rendere il confronto fuorviante.

Dal dato alla decisione

Usate le quotazioni come strumento di screening: possono aiutare a confrontare località e a preparare domande, ma non sostituiscono l’ispezione, l’analisi dei documenti o una stima individuale.

Prima di formulare un’offerta, chiedete una valutazione basata sulle caratteristiche e sulle condizioni effettive dell’immobile. Per decisioni legali, fiscali o notarili, rivolgetevi ai professionisti competenti.

Fontiwww1.agenziaentrate.gov.itansa.itwww1.agenziaentrate.gov.it