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Mercato01 novembre 2026

Investimenti immobiliari in Italia: terzo trimestre forte, il residenziale resta indietro

CBRE stima circa 10 miliardi di euro di investimenti immobiliari commerciali in Italia nei primi nove mesi del 2026, il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il segmento living ha invece registrato 334 milioni, in calo del 48%: un dato utile per distinguere il mercato degli investimenti da quello delle abitazioni acquistate dalle famiglie.

I numeri del trimestre

Secondo CBRE, gli investimenti nel commercial real estate italiano hanno raggiunto 2,8 miliardi di euro nel terzo trimestre 2026. Nei primi nove mesi, il totale è stato di circa 10 miliardi, il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

L’ospitalità ha guidato il trimestre con 815 milioni di euro investiti, mentre logistica e retail hanno registrato rispettivamente 757 e 470 milioni. Sono volumi di investimento in immobili e portafogli, non prezzi delle case comprate dalle famiglie.

Il contrasto nel segmento living

La categoria living — che comprende investimenti residenziali e altri prodotti abitativi monitorati da CBRE — ha totalizzato 334 milioni nei primi nove mesi, il 48% in meno su base annua. Nel solo terzo trimestre sono stati registrati 70 milioni.

Il dato segnala un trimestre più debole per questo segmento di investimento, non una diminuzione generalizzata dei prezzi delle abitazioni. Il valore delle compravendite istituzionali e l’indice dei prezzi residenziali misurano fenomeni diversi.

Perché interessa a chi compra casa

Per chi acquista un’abitazione in Italia, l’afflusso di capitale in hotel, logistica o negozi non è una garanzia di rivalutazione nella propria città o nel proprio quartiere. Contano la località, la tipologia dell’immobile e le condizioni specifiche della domanda locale.

Anche il calo del living va letto con cautela: i dati aggregati non dicono se una singola casa avrà domanda per la locazione, né quale sarà il suo rendimento netto. Per valutare un acquisto servono dati e verifiche riferiti al mercato e all’immobile concreti.

Come leggere i prossimi aggiornamenti

Le società di ricerca possono applicare criteri diversi nel conteggio delle operazioni: i dati di CBRE e la stima di Dils diffusa dall’Agenzia ICE non vanno sommati o confrontati senza controllare periodo, ambito e metodo. La cifra di 10 miliardi qui citata è quella di CBRE.

Per un compratore internazionale, il messaggio utile è circoscritto: l’attività d’investimento commerciale è rimasta consistente, ma il comparto living ha seguito una traiettoria differente. Un indicatore di mercato è un punto di partenza per le domande, non una previsione sul singolo acquisto.

Fonticbre.itinvestinitalyrealestate.com