La proroga riguarda attività specifiche
La Regione Puglia ha spostato dal 30 settembre al 31 dicembre 2026 il termine per presentare la SCIA o la CIA allo sportello SUAP comunale. La proroga riguarda le attività di locazione turistica o breve già registrate nel DMS Puglia al 30 settembre 2025 e prive della precedente comunicazione o segnalazione richiesta.
Non è una proroga generale che cancella gli adempimenti: la Regione precisa che gli obblighi restano e che, dopo il nuovo termine, si applicheranno le sanzioni previste per l’esercizio senza la pratica dovuta. Verificare la propria situazione con il SUAP del Comune in cui si trova l’immobile.
Il cambiamento sul CIR e sul CIN
Con la sentenza n. 163/2026, depositata l’8 ottobre e pubblicata il 14 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma pugliese che rendeva il codice regionale CIR un prerequisito per ottenere il codice nazionale CIN.
La decisione non ha abolito il CIN né ha cancellato automaticamente ogni adempimento regionale o comunale. Ha eliminato quel vincolo sequenziale; per la procedura effettiva e per eventuali obblighi locali occorre verificare gli aggiornamenti ufficiali e la propria categoria di attività.
Il CIN e i requisiti nazionali restano importanti
Il Ministero del Turismo indica che il CIN è richiesto per gli alloggi destinati a locazioni brevi o turistiche, oltre che per le strutture ricettive previste dalla disciplina. Il codice deve essere indicato negli annunci e, per le locazioni soggette alla regola, esposto secondo le disposizioni applicabili.
Le FAQ ministeriali richiedono inoltre, per le locazioni brevi o turistiche interessate, rilevatori funzionanti di gas combustibili e monossido di carbonio ed estintori portatili; ulteriori requisiti per gli impianti valgono per l’attività imprenditoriale. La classificazione dell’attività e le caratteristiche dell’immobile vanno controllate con attenzione.
Cosa verificare prima di acquistare
Se il rendimento atteso dipende dagli affitti turistici, chiedere al venditore documenti aggiornati su codici, comunicazioni e segnalazioni, e chiarire quali pratiche riguardano l’immobile e quali il gestore. Non presumere che una registrazione o un codice già esistente passino automaticamente all’acquirente.
Prima di mettere a budget i ricavi, chiedere al SUAP competente e a un professionista locale quale procedura si applica alla specifica attività e se ci sono regole ulteriori del Comune o vincoli urbanistici e paesaggistici. Questo articolo è informativo e non sostituisce una verifica legale o fiscale personalizzata.